E’ davvero conveniente possederne una?

Possedere una supercar non significa solo staccare un assegno a sei o sette cifre al momento dell’acquisto. Il vero “salasso” inizia quando si entra in officina. Per vetture come la Bugatti Chiron o la Mercedes-AMG One, la manutenzione ordinaria ha costi paragonabili all’acquisto di un appartamento in città.

I costi folli dei tagliandi

Per una Bugatti, un semplice cambio dell’olio e dei liquidi può costare circa 20.000 euro. Perché? Non è solo il lubrificante in sé, ma la manodopera: per accedere al motore spesso bisogna smontare l’intera parte posteriore dell’auto. Se parliamo di pneumatici, un treno di gomme specifiche (come le Michelin Pilot Sport Cup 2 sviluppate per le alte velocità) può superare i 30.000 euro e va sostituito ogni 18-24 mesi, anche se l’auto resta ferma in garage.

Il fattore chilometraggio e svalutazione

A differenza delle auto comuni, nelle supercar il chilometraggio è il nemico numero uno. Superare i 10.000 km può far crollare il valore di mercato di una Ferrari o di una Lamborghini di decine di migliaia di euro. Per questo motivo, molti proprietari utilizzano dei “carrelli” per trasportare l’auto ai raduni, evitando di far girare il contachilometri.

Assicurazione e Bollo: Le tasse sul lusso

In Italia, il Superbollo è il terrore di ogni appassionato. Per una vettura da 800 CV, la sola tassa di possesso annuale può superare i 10.000 euro. Se a questo aggiungiamo un’assicurazione Kasko (indispensabile per proteggere un investimento simile), le spese fisse annuali diventano insostenibili per chiunque non abbia un patrimonio immenso.